Architettura

Arch. Stefano Rovis

Nato a Monfalcone, dopo aver conseguito la laurea triennale in Architettura presso l’Università degli Studi di Trieste con la tesi di laurea: “Co-Housing, forme di abitazione collettiva” relatore Arch. Giovanni Corbellini, proseguo gli studi e conseguo la Laurea Magistrale presso lo IUAV di Venezia con la tesi di laurea: “Progettazione di una residenza sanitaria per persone affette da Alzheimer” relatore Arch. Giovanni Marras.

Sono un giovane architetto con una forte passione per la progettazione a 360 gradi. Oltre all’attività di progettazione architettonica, mi occupo di interior design, interventi di ristrutturazione e di recupero edilizio.

Durante il mio percorso accademico e le prime esperienze professionali, ho avuto modo di sviluppare progetti commerciali e non, sia ex novo che di restauro e riqualificazione, sviluppando un approccio integrato che coniuga funzionalità, estetica e rispetto del contesto.

Ho acquisito competenza delle principali fasi del processo edilizio, dalla progettazione preliminare ed esecutiva, alla direzione lavori, e ho affinato le mie capacità nella cura dei dettagli, curando sia gli aspetti funzionali che quelli legati alla scelta dei materiali, la progettazione su misura degli arredi e lo studio dell’illuminazione.

Sono iscritto all’Albo professionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della provincia di Gorizia, Sezione A, posizione n° 376.

Il mio studio si trova in Via I° Maggio, n°24 a Monfalcone (Go).

Casi Studio

Recupero Area – Ex Caserma – Edifici sul Sile Treviso – Prof. Magnani; Prof. Schibuola, Prof.ssa Barucco

Recupero di un’area adibita a caserma militare, ormai dismessa, nei pressi di Canizzano (Tv). La rigenerazione dell’area punta alla creazione di una Scuola Agraria con zona agricola adibita e mercato per la vendita diretta dei prodotti coltivati, la progettazione di un quartiere residenziale con affaccio sul fiume Sile, la progettazione di un ristorante direttamente sul fiume Sile con la finalità di promuovere i prodotti gastronomici del territorio, la progettazione di un B&B ed infine la progettazione di una residenza destinata ad un’artista.

Urbanistica – Marghera / Venezia – Prof.ssa Vanore, Prof.ssa Tosi, Prof. Aimini, Prof. Nocera.
Riqualifica globale di Via F.lli Bandiera, arteria principale della città di Marghera (Ve) tramite l’individuazione di edifici dismessi e alla creazione di pista ciclabile per il potenziamento delle infrastrutture e collegamenti al cuore della città. Progettazione di una Galleria Polifunzionale. Recupero di un’area dismessa nella zona portuale destinata a verde pubblico in modo da creare un punto attrattivo verso una parte della città marginale. Progettazione di una serra urbana ad uso collettivo.
Restauro + Progettazione – Ischia (NA) – Prof.ssa De Maio, Prof.ssa Berto, Prof. Piana.
Rifacimento della linea costiera Ischitana puntando alla riqualifica del waterfont con l’inserimento di arredo urbano e poli attrattivi. Creazione di un nuovo percorso storico-culturale che metta in collegamento i luoghi di progetto tramite una nuova pavimentazione riconoscibile e distinguibile rispetto alla pavimentazione storica già presente. Inserimento elementi d’illuminazione che esaltino le facciate degli edifici storici di maggior interesse. Progetto di copertura per la Cattedrale dell’Assunta che favorisca la creazione di uno spazio al suo interno destinato a teatro. Recupero dell’Ex carcere mandamentale tramite una nuova funzione, cioè, tramutarlo in un museo del vino, dotato di laboratori didattici con la presenza di vigneti, tipici della tradizione ischitana, in modo da creare un percorso formativo e interattivo. Rifacimento della linea costiera Ischitana puntando alla riqualifica del waterfont con l’inserimento di arredo urbano e poli attrattivi. Creazione di un nuovo percorso storico-culturale che metta in collegamento i luoghi di progetto tramite una nuova pavimentazione riconoscibile e distinguibile rispetto alla pavimentazione storica già presente. Inserimento elementi d’illuminazione che esaltino le facciate degli edifici storici di maggior interesse. Progetto di copertura per la Cattedrale dell’Assunta che favorisca la creazione di uno spazio al suo interno destinato a teatro. Recupero dell’Ex carcere mandamentale tramite una nuova funzione, cioè, tramutarlo in un museo del vino, dotato di laboratori didattici con la presenza di vigneti, tipici della tradizione ischitana, in modo da creare un percorso formativo e interattivo.
Tesi Triennale – Co-Housing sociale – Gorizia – Prof. Corbellini.

Il lotto analizzato fa parte del Rione della Campagnuzza (Gorizia) di proprietà dell’Ater. Nel lotto nell’immediato dopo guerra venne realizzato un villaggio per accogliere gli esuli Istriani. Oltre agli alloggi erano presenti attività commerciali, scuole e attività comuni al fine di rispondere alle necessità degli abitanti. Un primo esempio di Co-Housing.

Le abitazioni studiate e proposte si sviluppano su due piani fuori terra. Alcune delle attività comuni si sviluppano al piano terra (lavanderia, ludoteca) mentre altre sono a doppia altezza (sala studio, sala polifunzionale, mensa, serra). Il percorso carrabile si sviluppa lungo il confine rivolto verso la città, ciò permette di avere una separazione tra la parte destinata alle auto e la parte pedonale riservata ai residenti. I percorsi pedonali si suddividono in uno pubblico che permette il collegamento tra la zona carrabile e gli spazi comuni e uno privato che si sviluppa sul fronte principale di accesso delle abitazioni. Gli spazi di risulta tra gli edifici comuni e le zone pedonali vengono destinate a microaree verdi al fine di separare la parte pubblica da quella privata destinata alle abitazioni.

Tesi Magistrale - Progettazione di un centro per anziani affetti dalla malattia dell’Alzheimer – Staranzano (Go) – Prof. Marras

L’ area presa in considerazione è situata nella zona nord-ovest di Staranzano (Go) in prossimità della via Atleti Azzurri. L’Archetipo della forma dell’edificio sviluppato parte dal concetto comune di casa. Mantenendo la forma iniziale ma lavorando sulla ripetizione di pieni e di vuoti è stato possibile creare alternanze spaziali nelle quali sono stati distribuiti i diversi spazi funzionali, con il fine di creare un ambiente protetto ma privo di riferimenti a contesti ospedalieri e nello stesso momento che possa integrarsi all’architettura locale e/o al contesto ambientale.

L’edificio si articola su un unico livello ed è costituto da un corpo principale, al quale sono collegate due ali pressoché speculari. Si accede al nucleo dal corpo principale dell’edificio, che si articola nell’insieme degli spazi per le attività comuni e in zone riservate al personale. All’interno del percorso anulare sono posizionate quattro zone multifunzione che consentono l’accesso al giardino esterno. Importanza è stata data anche e soprattutto nel tener conto dell’esigenza, del paziente del camminare in continuazione, realizzando dei percorsi facilmente individuabili. Al centro dei corridoi, sono presenti delle grandi vetrate rivolte verso i giardini interni. Tale anello è affiancato dagli alloggi e dalle sale dedicate, disposti pressoché simmetricamente rispetto ad esso; questi ultimi racchiudono delle zone verdi.

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